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11 marzo 2009
Non sono ronde, ma associazioni di volontari per la sicurezza
"Quelle approvate con decreto legge dal governo non sono ronde e non
c’e’ bisogno che girino come ronde". Lo ha affermato il presidente
Silvio Berlusconi che ha osservato: "Sono volontari per la sicurezza,
associazioni, soprattutto ex carabinieri, poliziotti ed alpini che si
costituiscono in associazione per segnalare eventuali situazioni
anormali. Persone che agiscono sotto la responsabilita’ del prefetto e
che quindi collaborano con il questore e gli organi di polizia. Non
credo sia assolutamente corretto chiamarle ronde". Alla domanda se non
ci sia il pericolo di qualche esaltato, Berlusconi ha risposto: "Non
sono armati. Sono cittadini volonterosi che si mettono a disposizione
del prefetto e del sindaco".
| inviato da claudiostella23 il 11/3/2009 alle 19:37 | |
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4 marzo 2009
Un sito per dire no alle DROGHE!
Roma - Il governo si è posto un obiettivo preciso:
lotta senza quartiere alla droga. Per perseguirlo sta mettendo in campo
moltissime iniziative. L'ultima di queste è un nuovo sito internet:
l’indirizzo è http://edu.dronet.org.
E' un portale
informativo fatto su misura per le scuole. L'hanno presentato, a
palazzo Chigi, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, il
sottosegretario per la droga e la famiglia Carlo
Giovanardi e il sottosegretario alla
presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti.
Rivolto a insegnanti, genitori e giovani Nato da un progetto del Dipartimento per le politiche antidroga in collaborazione
con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca il portale individua tre diversi soggetti
cui rivolgersi prioritariamente: gli insegnanti, i genitori, i giovani e a ciascuna delle
componenti è dedicato un settore, diverso anche nella grafica e nella modalità di approccio
oltre che nei contenuti.
Unico l’obiettivo Aiutare i giovani a liberarsi dalla droga e dall’alcol,
attraverso la diffusione di informazioni scientifiche in grado di far comprendere
correttamente e chiaramente i danni derivanti dall’utilizzo delle varie sostanze stupefacenti.
Videoconferenze gratuite Al sito è collegato un altro
strumento innovativo di interazione: si chiama "Drug expert link" ed è
un sistema di videoconferenza facilitata, interamente gratuita per le
scuole, che
permette di collegare a distanza scuole con esperti di ogni parte del
mondo, per attività di
informazione e di prevenzione. Un primo esperimento ha già coinvolto
tre istituti di Napoli,
Palermo e Modena.
L'allarme lanciato dal ministro Gelmini "Purtroppo, si
abbassa sempre di più l’età in
cui si viene a contatto per la prima volta con le droghe - ricorda il
ministro dell'Istruzione Gelmini - ora è a 12 anni. Serve un impegno
ancora più forte sul fronte della prevenzione, conivolgendo in un
rapporto sempre più
stretto la scuola e la famiglia. Occorre comprendere il disagio, senza
però fornire alibi e
giustificazioni ma al contrario responsabilizzando i ragazzi. La lotta
alla droga deve trovare
nella scuola contenuti e proposte che possano aiutare a disincentivare
questa piaga
sociale".
Giovanardi: serve sforzo di famiglie e scuole Anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, che ha la delega
per la lotta alla droga oltre che per la famiglia e il servizio civile, si dice "convinto che la
nostra azione è solo un frammento in un discorso certamente più complessivo, che deve
vedere scendere in campo le famiglie e la scuola, le parrocchie come il mondo dello sport e
della musica, altrimenti non si va da nessuna parte. C’è ancora molto da fare sul piano
dell’educazione e della formazione".

no droghe giovani politica
| inviato da claudiostella23 il 4/3/2009 alle 23:52 | |
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3 dicembre 2008
Per le elezioni universitarie del 10 e 11 Dicembre, VOTA AZIONE UNIVERSITARIA!
elezioni univerisità
| inviato da claudiostella23 il 3/12/2008 alle 17:40 | |
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28 novembre 2008
Giustizia per Gabriele
giustizia politica
| inviato da claudiostella23 il 28/11/2008 alle 20:50 | |
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10 settembre 2008
L'orgoglio dei giovani di An "Su Salò La Russa ha ragione"
riporto di seguito un articolo pubblicato oggi 10 Settembre su Libero.
E’ sempre la solita storia, ma continua a far discutere. Oggi come sessanta anni
fa. Le parole del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, sui soldati che
combatterono indossando la divisa della Repubblica sociale italiana hanno
lasciato il segno, scatenando le proteste del centrosinistra e l’affondo del
presidente Napolitano, proprio in presenza di La Russa nel corso delle
celebrazioni per il 65° anniversario della difesa di Roma. Ricordare i
partigiani è un dovere morale, i ragazzi di Salò rimangono ancora nell'angolo,
nonostante le dichiarazioni anche di Luciano Violante nel discorso di
insediamento a presidente della Camera. Correva l’anno 1996. A destra non ci
stanno e non ci stanno soprattutto i ragazzi cresciuti in Azione giovani e prima
della svolta di Fiuggi del 1994, quando il Movimento sociale divenne Alleanza
nazionale. A Bologna hanno reso omaggio sia ai caduti della Rsi che ai
partigiani, ma al Partito democratico la cosa non è piaciuta, per quanto si
ripeta da dieci anni a questa parte, come ricorda Galeazzo Bignami,
membro dell’esecutivo nazionale di Azione giovani e vice presidente provinciale
di An. “Non c’è nulla di nuovo sotto il sole, qui davvero la sinistra è fuori
tempo massimo”, racconta a Libero-news, “dopo mezzo secolo i fatti storici
dovrebbero essere deideologizzati, per lasciare che i ragazzi possano pensare
con la loro testa”. Le parole di La Russa (“Farei torto alla mia coscienza se
non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo
dell’esercito Rsi, combatterono credendo nella difesa della Patria) sono
soltanto un passaggio nell’opera di “pacificazione che continua da parte
nostra”, mentre, affonda Bignami, “c’è chi usa i partigiani solo come clava”. E
sottolinea come “gli unici fiori veri” per ricordali siano quelli deposti ieri
alla Certosa, “gli altri sono finti e tenuti molto male”. Vittorio De
Lorenzi, altro volto noto di An in città e a capo della circoscrizione di
Santo Stefano (il quartiere di Romano Prodi) è “perfettamente d’accordo con le
parole di La Russa, è una iniziativa legittima”. “Non è una questione
nostalgica, non si può far finta che non sia esistita un’altra parte nel corso
della guerra civile che ha combattuto in buona fede”. Da Bologna a Milano,
le posizioni non cambiano minimamente. Carlo Fidanza, vice presidente
nazionale di Azione giovani e capogruppo di An in consiglio comunale esordisce:
“Noi siamo molto sereni, La Russa d’altra parte avrebbe fatto un torto a se
stesso se non avesse ricordato anche i caduti della Rsi”. Fidanza ricorda come
da sempre la destra giovanile abbia spinto l’Msi fuori dal ghetto, non c’è
assolutamente nostalgia per il passato. Piuttosto, come ricorda riprendendo una
frase di Almirante, “la sola nostra nostalgia è l’avvenire”. Gianmario
Mariniello è assistente di Italo Bocchino, capogruppo del Pdl alla Camera, e
nei vertici nazionali di Aziona giovani. Da Roma ci tiene a far sapere che sogna
“un Paese dove il fascismo sia argomento solo per dibattiti tra storici” e che
“la sinistra è senza argomenti e cerca di risvegliarsi dal come profondo in cui
vegeta cavalcando il vecchio e ammuffito antifascismo”. E’ ora di guardare
avanti, ai veri problemi dell’Italia di oggi. Senza dimenticare di mettere
ordine nel passato.

| inviato da claudiostella23 il 10/9/2008 alle 13:58 | |
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7 settembre 2008
Tremonti: la prima casa resta detassata
Cernobbio - "Abbiamo detassato la prima casa e resta
detassata". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti in un
intervista ai Tg Rai parlando, a margine del convegno di Cernobbio,
delle misure compiute dal governo nei primi 100 giorni e ribadendo la
posizione espressa ieri da Silvio Berlusconi. Tremonti ha quindi
elencato le misure prese dal governo "nei 116 giorni, compreso agosto":
"abbiamo detassato la prima casa e resta detassata, detassato gli
straordinari e sarà confermato, ordine pubblico e la gente si accorge
che c'é più polizia e più sicurezza, sistemati i mutui che per tante
famiglie mangiavano via la casa, speriamo vada bene con le banche,
pulito e messo a posto Napoli, messo a posto l'Alitalia". "Io penso -
ha aggiunto - che in questi giorni il tempo sia stato speso abbastanza
bene". Altra misura rivendicata da Tremonti è poi quella di "avere
anticipato prima dell'estate e stabilizzato per tre anni, per la prima
volta in Italia e come si fa in Europa, il bilancio, cioé la legge
finanziaria".
"Dopo la luna di miele le nozze d'argento" Tremonti
respinge l'idea di una "luna di miele" già finita tra gli italiani e il
governo e spiega che comunque l'esecutivo punta "non solo alla luna di
miele" ma l'obiettivo é quello "di fare le nozze d'argento". Il
ministro, che parlava in un'intervista ai tg Rai al workshop
Ambrosetti, ha spiegato come "cinque anni sono lunghi e faremo di più
di quello che ci siamo impegnati a fare".
Maroni: "D'accordo con il premier" "Condivido le
parole del presidente del Consiglio". Così, a margine del workshop
Ambrosetti, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha replicato a
chi gli chiedeva un commento sulla questione dell'Ici e su una sua
possibile reintroduzione, peraltro esclusa dallo stesso Silvio
Berlusconi. Il ministro dell'Interno, poi, ha toccato il tasto del
federalismo fiscale limitandosi ad osservare che per questo "c'é un
testo che è all'attenzione delle parti, scritto dal ministro Bossi e
dal ministro Calderoli. Lì - ha concluso - c'é scritto tutto quello che
sarà il prossimo federalismo fiscale, mi auguro in tempi molto brevi". 
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6 settembre 2008
ZA-PA-RO che tridente!
ZA-PA-RO TrIdEnTe dA sOgNO!!! Dopo la convincete prova contro il cagliari allo Stadio sant' Elia la Lazio di Delio Rossi, entusiasta del risultato ottenuto in trasferta, aspetta il rientro del bomber Tommasino Rocchi per dimostrare all'Italia la forza del nuovo gruppo bianco celeste . Mauro Zarate
Tommaso Rocchi
| inviato da claudiostella23 il 6/9/2008 alle 22:52 | |
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22 giugno 2008
Sesso, droga e rock'n'roll: il Paese dei paradossi
Così a naso si potrebbe dire che si sono fumati il cervello. Se ti vuoi
fare una sigaretta non puoi, se ti vuoi fare e basta sì. Sarà anche il
futuro prossimo venturo, il laboratorio del domani che verrà, ma
l’Olanda sembra ogni volta il paese dei balocchi, il villaggio del
gioco e della fantasia, e Lucignolo o no, non finisce mai di farci
divertire. Dicono che lì puoi fare di tutto e di più purché non dai
fastidio a chi non vuole essere infastidito. Il paradiso del
politicamente corretto. Solo lì dicono quello che pensano e fanno
quello che dicono. O meglio, tutto il contrario, perché agli olandesi,
sennò cosa metterebbero a fare tutte quelle ragazze in vetrina?, piace
da matti incasinarsi.
Per esempio: si può fare sesso libero nei parchi, come più ti piace, da
qualsiasi angolazione e tiro, ma la sigaretta, tanto meno dopo aver
consumato, nemmeno per sogno. Oddio, c’è da dire che non è che il sesso
nuoccia gravemente alla salute, tante volte dipende solo dalla tipa che
hai sotto mano. Ma la cosa non è piaciuta lo stesso. Ai padroni di cani
soprattutto che la legge obbliga adesso, proprio per non disturbare le
coppiette affaccendate, a mettere il guinzaglio alla bestia: «Una volta
i parchi erano per cani e bambini», si lamentano. Adesso invece sono
anche per i maiali.
Poi: puoi sperimentare tutte le posizioni erotiche che conosci con un
sedicenne, ma non davanti allo specchio perché se lo fai rischi
un’accusa di corruzione perché stai mostrando un’immagine pornografica
a un minorenne. Ecco, se ti sposti davanti alla finestra è meglio. Ti
vede tutto il vicinato e anche quelli che passano per strada ma lei no,
lei non deve. Anche sui temi tosti gli olandesi vivono all’incontrario:
va bene l’eutanasia perché il diritto di ogni uomo a decidere della
propria morte oltre che della propria vita è sacrosanto. Ma la cosa
dovrebbe valere anche per i bambini e qui, come al solito, ci si
incasina. Dimenticavamo. Puoi fare un film sull’islam ma poi va a
finire che ti pigli una coltellata in mezzo alla strada. O fuggire
all’estero come Ayaan Hirsi Ali, se la libertà, l’uguaglianza e la
fratellanza la vuoi regalare anche alle donne islamiche.
Adesso gli olandesi si sono buttati sui fumatori, che è come sparare
sulla Croce rossa. E fa niente se il sale, per esempio, ne ammazza
150mila all’anno e le telefonate lunghe ti fanno venire l’ictus. I
fumatori di questi tempi del resto più che diritti hanno solo rovesci,
peggio di loro sono ozono, biossido d’azoto, monossido di carbonio e
polveri sottili che alla faccia dei divieti entrano dappertutto. Oddio,
così strani poi a ben guardare gli olandesi mica sono. I tre prodotti
maggiori d’esportazione sono i cetrioli e i pomodori. E la marijuana.
Tutta roba che si coltiva in serra, magari sul terrazzo di casa. Due
miliardi di fatturato annuo sulle droghe leggere. Sembrano fatti. Ma
sono belli lucidi.
| inviato da claudiostella23 il 22/6/2008 alle 15:10 | |
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22 giugno 2008
Romeno ubriaco uccide motociclista: rischia fino a 10 anni
Torino - Ubriaco al volante, travolge un motociclista
a San Gillio, nell'hinterland torinese, e lo uccide. Vasile Juravle,
romeno di 56 anni, è stato arrestato dai carabinieri del Comando
provinciale di Torino per omicidio colposo. E' la prima volta che viene
applicata in Italia l'aggravante prevista in questi casi dal nuovo
pacchetto sicurezza. Sottoposto all'alcoltest, Juravle aveva nel sangue
un tasso alcolemico pari a 1,84, superiore al livello (1,5) per cui le
nuove norme fanno scattare l'ipotesi dell'omicidio colposo, con
reclusione da tre a dieci anni. Juravle, che guidava una Wolkswagen
Bora, ha scontrato frontalmente la moto di Daniel Borleri, 39 anni,
sotto lo sguardo incredulo di diversi testimoni. Sul posto sono
intervenuti dopo pochi minuti i carabinieri, in servizio di
pattugliamento delle strade, che su ordine del pm Marco Gianoglio hanno
subito arrestato il romeno ubriaco.
| inviato da claudiostella23 il 22/6/2008 alle 14:59 | |
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21 giugno 2008
SICUREZZA: LA RUSSA, MEGLIO L'ESERCITO DI POLIZIA O RONDE
"Un'eccezione, una misura tampone che, nell'attesa che si liberino
risorse per le Forze dell'ordine, durerà al massimo un anno, anche se
potrebbe essere ripetuta in base alle necessità. Il nostro è un atto
d'amore". Lo dice il ministro della Difesa Ignazio La Russa, in una
intervista a 'Libero', a proposito dell'utilizzo di militari per
ragioni di sicurezza. "Oggi i soldati sono più preparati di molti
agenti di polizia che qualcuno vorrebbe richiamare dagli uffici. Il
maresciallo che lavora da vent'anni in sede è molto meno adatto di un
militare a scendere in piazza", sottolinea La Russa.
| inviato da claudiostella23 il 21/6/2008 alle 10:21 | |
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